News Convegno Frammenti di Psiche

Convegno 11 e 12 Giugno 2022 – date definitive –
  Auditorium Museo MAXXI
via Guido Reni 4 –  Roma
ACCREDITATO ECM – 14 CREDITI

www.frammentidipsiche.it

Care colleghe e cari colleghi, come avevamo previsto nella precedente Newsletter la situazione pandemica, seppure nelle prospettive a medio termine permetta un cauto ottimismo, ancora non ci consente di svolgere il Convegno nel prossimo mese di Maggio, come programmato. A questo punto, abbiamo quindi deciso di posticipare lo svolgimento del Convegno a una data, più lontana nel tempo, che possa essere, proprio per questo, finalmente definitiva.

Il Convegno si terrà l’ 11 e il 12 Giugno 2022, sempre presso l’Auditorium del Museo MAXXI di Roma. In questo modo “Frammenti di Psiche” potrà, verosimilmente, svolgersi in presenza, modalità di cui rimaniamo convinti sostenitori. Le date, questa volta, rimarranno comunque invariate anche nel caso la situazione rendesse necessario adottare una modalità a distanza o ibrida.

Confermiamo, come già anticipato, l’intenzione, di ampliare gli spazi di riflessione (continua…)

Continua
           Programma e Brochure              

del Convegno Frammenti di Psiche 

Programma
Il Libro è disponibile
in tutte le Librerie e siti on-line
“Frammenti di Psiche” Processi traumatici complessi e psicologia analitica
ANTEPRIMA !!
Collegandosi al sito del Convegno sono consultabili alcune pagine dalla prefazione di Vittorio Lingiardi e da alcuni capitoli del libro
VAI ALL’ANTEPRIMA
 –  Il Convegno  –

Il Convegno “Frammenti di Psiche”, organizzato congiuntamente dall’Associazione Italiana di Psicologia Analitica e dal Centro Italiano di Psicologia Analitica,  si pone l’obiettivo di recuperare e riposizionare il pensiero junghiano nell’attuale dibattito sulla psicopatologia conseguente a traumi complessi. I concetti di dissociabilità della psiche e di complesso autonomo a tonalità affettiva, appaiono dotati di un inesauribile valore euristico e concettualmente (quanto mai) appropriati per l’elaborazione di un modello interpretativo junghiano originale, permeabile ai dati clinici e neurobiologici più recenti, in grado di supportare sia il lavoro clinico, sia la ricerca e la definizione di forme e modalità d’intervento più specifiche ed efficaci con i pazienti sopravvissuti a esperienze traumatiche estreme.

Il superamento del concetto unitario di trauma, così come per tanti anni è stato concepito, e l’identificazione di una tipologia di esperienze traumatiche con caratteristiche specifiche e  potenzialmente capaci di indurre quadri psicopatologici complessi e impegnativi,  accomunati da alterazioni profonde di tipo dissociativo, ha (ri-)portato l’attenzione sui fenomeni dissociativi e sulla dissociabilità della psiche. In tale quadro si situa la riscoperta delle straordinarie intuizioni di un autore come  Pierre Janet, per molti decenni “dimenticato”, le cui concezioni relative all’architettura psichica e alla frammentazione della psiche hanno rappresentato una delle radici del pensiero junghiano.

C’è oggi bisogno di uno sforzo di riflessione e comprensione approfondita del divenire psicodinamico conseguente a esperienze traumatiche complesse, che muova dalla valorizzazione e dall’attualizzazione di alcuni concetti chiave della psicologia analitica, sviluppandosi attraverso un confronto costruttivo e dialogante con la psicoanalisi classica e i principali modelli teorico-clinici proposti e affermatisi negli ultimi anni.

Non è però possibile affrontare la dimensione individuale del trauma, senza far entrare nel campo analitico la dimensione traumatica collettiva e sociale di fenomeni, quali l’intolleranza, il razzismo, il terrorismo, le violenze urbane, l’autoritarismo, che si vanno affermando, con velocità preoccupante, nella nostra epoca.

La psicologia analitica ci sembra costitutivamente “attrezzata” per sviluppare una riflessione approfondita su questi complessi fenomeni collettivi, per cogliere le origini e le conseguenze, sull’individuo e sugli assetti sociali, di questa traumaticità debordante, in grado di attaccare la stessa attività di simbolizzazione e di generare una (sub) cultura scissa e paranoica.

Il Convegno di Roma 2022 sui processi traumatici complessi, vuole essere, in definitiva, un importante momento di confronto e di sintesi, da cui possano emergere prospettive teoriche e traiettorie cliniche originali, fondate sulla psicologia complessa e sul confronto costruttivo e dialogante con altri modelli teorico-clinici.

Per maggiori informazioni e per conoscere Programma e Modalità d’iscrizione
Vai al sito del convegno
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