News Moretti&Vitali

Giovedì 28 ottobre alle 21

incontro gratuito su ZOOM

Davide D’Alessandro dialoga

con Sergio Finzi, sul libro

L’amore che precede

Interverranno Enrico Moretti e Augusto Iossa Fasano

Per partecipare a questo incontro su Zoom:

https://zoom.us/j/92938568518

ID riunione 929 3856 8518


In uscita in libreria!Christian Gaillard

L’arte ci precede

Da Lascaux a Anselm Kiefer

Sulla scia della tradizione psicanalitica junghiana Christian Gaillard, con questo volume, ci accompagna in un appassionante viaggio nelle profondità dell’arte e di noi stessi. Profondità recondite, abissali, oscure, arcaiche, indifferenziate, inquietanti, persino sconvolgenti, popolate da fantasmi, da fantasie che ci agitano, ci tormentano ma nel contempo ci animano e ci convocano, chiedendoci di essere plasmate in una forma, di emergere, di avere voce in capitolo. Magistralmente guidati in una sorta di movimento regressivo, ci addentriamo quindi in quel mondo interiore che ferve in ognuno di noi e che troppo spesso tendiamo a ignorare. Dal freddo delle grotte e dei rifugi rupestri alle installazioni di Anselm Kiefer, dal Giardino del Paradiso di Francoforte ai grandi dripping di Jackson Pollock, le opere d’arte diventano l’occasione privilegiata per riconoscere, osservare, vivere intensamente ciò che abitualmente ci sfugge e tuttavia ci abita, ci ossessiona, ci spinge in avanti, verso un altro divenire, inducendoci a interrogarci su ciò che avviene di inatteso e imprevisto, nondimeno sospirato e intuito. L’autore ci prende per mano e ci conduce in una straordinaria avventura attraverso il tempo e lo spazio, nella consapevolezza che, come Jung nel suo Libro rosso, procederemo a tentoni, opera dopo opera, incontro dopo incontro, senza sapere bene dove arriveremo, cosa troveremo. Da un secolo all’altro, scene, storie, personaggi, oggetti e paesaggi che credevamo di conoscere appaiono di fronte a noi sotto una luce diversa, drammatizzate: scorgiamo il mistero celato dietro un apparente equilibrio, i segreti racchiusi nei particolari, aprendoci in questo modo all’attesa, al cambiamento, alla percezione sensoriale, visionaria, all’ascolto immaginativo.

Con immagini in bianco e nero e a colori.

 

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pagine : 288
dimensioni : 14,5x21cm

prezzo : € 28,00
ISBN : 9788871868332
Copyright © 2021 Moretti&Vitali Editori S.r.l., All rights reserved.
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Moretti&Vitali Editori S.r.l.

via Segantini 6/A

BergamoBG 24128

Italy

In libreria il 7 ottobreMoreno Montanari

Rinascere a questa vita
Perché la resilienza non basta

Il libro analizza dal punto di vista filosofico, psicoanalitico e spirituale i differenti scenari di senso in cui s’inscrivono i concetti di resilienza e di rinascita. Mentre la resilienza rimanda alla capacità di ritornare alla condizione antecedente all’evento che ha alterato un determinato equilibrio, la rinascita connota la capacità di agire un cambiamento in sostanziale discontinuità con il passato, che si rivela in grado di liberare forze e potenzialità d’essere precedentemente inespresse, perché imprigionate in visioni del mondo e stili di vita che ne inibivano l’emersione. Laddove la prima rischia di essere in odore di rimozione (non ci avete fatto niente, andrà tutto bene, tornerà tutto come prima) la seconda, rinascere a questa vita ma in forma nuova, fa leva sulla capacità di rielaborare l’esperienza che abbiamo attraversato grazie a un sapere dell’anima che, interrogandosi sul senso di ciò che ha vissuto, non si limita a promuovere un semplice cambiamento di mentalità, ma favorisce una vera e propria trasformazione del proprio modo di organizzare e decodificare l’esperienza esistenziale. Nuove possibilità di significato vengono così prodotte assieme a un diverso modo di sentire e di stare al mondo, maggiormente autentico e individuato. Si tratta di un processo che richiede innanzitutto di riparare le ferite originariamente inferte da un ambiente disfunzionale che, altrimenti, rischiano di confinarci ai margini della vita, in vere e proprie esistenze non vissute, emotivamente congelate, cronicamente sfiduciate, non di rado autodistruttive e sempre più spesso paralizzate da diffusi attacchi di panico, tutti fenomeni che l’autore propone di leggere alla luce della categoria clinica del trauma relazionale complesso, per provare a comprendere, e superare, il delirio d’impotenza che sembra attanagliare il nostro tempo.
Prendendo avvio da un episodio autobiografico e dalla sua esperienza di analista l’autore ci guida attraverso un suggestivo percorso di morte e rinascita in questa vita che, rilanciando il senso del possibile e la cura delle sue possibilità inespresse, si rivela in grado di favorire una nuova fioritura dell’esistenza.

Collana Il Tridente. Saggi

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Agli amici di Moretti&Vitali

Giovedì 30 settembre alle 18,30 si terrà la lezione telematica di

Carla Stroppa

dal titolo
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Trauma, inganni e paradossi della memoria,
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organizzata da PSICOMED
attraverso il canale Cisco WebEx.

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Modalità di accesso

ACCEDI A RIUNIONE WEBEX
https://neuromedspa.my.webex.com/neuromedspa.my-it/j.php…

Numero riunione (codice di accesso): 2373 034 9424

Password riunione: 4HqTT9qVas3


Mercoledì 29 settembre alle 21

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incontro gratuito su ZOOM

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Marco Manzoni in dialogo con

Nicole Janigro, Robert Mercurio Carla Stroppa

presenta

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Salvare il futuro.
Dall’Homo hybris all’Homo pathos

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Per partecipare a questo incontro su Zoom:

https://us02web.zoom.us/j/89573392694

Password riunione: – ID 895 7339 2694


In libreria

Marco Manzoni

Salvare il futuro
Dall’Homo Hybris all’Homo pathos

L’uomo può vivere senza anima e senza un senso?

Ben prima della pandemia, nel mondo imperversavano cinque virus che avevano contagiato la mente e l’anima dell’uomo. L’uomo, dominato da sentimenti distruttivi quali l’avidità e l’arroganza, pensava di poter soggiogare il creato ma la pandemia ha mostrato la sua intrinseca fragilità.

Un sogno, che si sta rivelando come il prossimo incubo, si è impossessato della mente umana: l’onnipotenza, la perfezione assoluta, il controllo totalizzante.

Il Post Uomo, che si sostituisce a Dio e che sottomette la Terra e il Cielo: l’Homo hybris. Ma è ineluttabile la supremazia del post umano e del disumano?

La crisi sociale, ambientale, sanitaria ci chiama a una conversione interiore per salvare il pianeta e la comunità umana. Si avvicina un confronto tra il lato oscuro della Forza, l’Homo hybris, e il lato chiaro, l’Homo pathos.

Homo pathos è l’uomo che sa tenere insieme mente, corpo, anima e che pone al centro della sua esistenza la relazione armoniosa – e non più il dominio – con la Terra, il Cielo, l’altro.

Il libro è ispirato a questa prospettiva ed è animato da un ricco concerto di pensatori e autori tra cui Jung, Bateson, Capra, Hillman, Morin, Panikkar, papa Francesco, Màdera, Magatti, Magris, Veca, Zoja, Hillesum, Kristeva, Ortese, Vegetti Finzi, Zambrano, che, in un dialogo di senso con l’autore, orientano verso il nuovo paradigma.


Gentili lettori

E’ appena uscito il saggio a cura di

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Gianluigi Passaro

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Sulla pelle del mare

Tra migrazione, memoria e futuro

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Moretti&Vitali saluta e festeggia i cento anni compiuti oggi da Edgar Morin, filosofo e sociologo francese, di cui la Casa Editrice ha pubblicato negli anni i diari. Prossimamente, a partire da Autocritica, i diari verranno riproposti in nuove edizioni.


In uscita in libreria!

Andrea Calvi

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La via labirintica
Percorsi iniziatici nel mito, nel rito e nella clinica psicoanalitica

Nella “Villa dei Misteri”, a Pompei, è conservato un affresco meraviglioso e misterioso, che sembra illustrare una iniziazione orfica. Osservando le immagini arriviamo a scorgere un ragazzo assorto, con lo sguardo perduto dentro a uno specchio concavo. Dietro di lui una maschera che raffigura Dioniso si riflette in quello specchio e negli occhi del ragazzo, dando vita all’identificazione col dio.

Passa il tempo ma l’immagine di quel rispecchiamento continua a interrogarci: cosa vediamo quando ci guardiamo dentro? Quali presenze, quali energie animano l’inconscio rispecchiandosi, deformate, sulla superficie dei nostri pensieri?

Esiste una via percorsa da tempo immemorabile, una via che comprende in sé l’intuizione che tutto è vivo e tutto può riguardarci, una via che chiede attenzione, responsabilità e cura del circostante. È la via labirintica, il percorso iniziatico che conduce all’esperienza psicologica, che è continuo e creativo rispecchiamento del sostrato inconscio emotivo e immaginale.

Il nuovo libro di Andrea Calvi per Moretti&Vitali.

Collana Tridente Saggi

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Enrico Moretti, Carla Stroppa e la casa editrice Moretti&Vitali ricordano Arturo Schwarz
amico e apprezzato autore, scomparso il 23 giugno all’età di 97 anni.
Ci associamo al breve ricordo che di lui fa di lui Wlodek Goldkorn: “E così se n’è andato anche Arturo Schwarz. Da non credente voglio immaginarlo mentre ci guarda con una certa ironia dal cielo degli eretici, cosmopoliti, surrealisti, ribelli, anarchici, cabalisti, innamorato della bellezza e in perenne stato di inquietudine. 97 anni vissuti bene”, forse…
Con Arturo abbiamo condiviso numerosi momenti e iniziative dedicate ai libri e all’arte.
Schwarz ha pubblicato con noi diversi titoli, alcuni di poesia (Ouverture;  A spasso con Spinoza, Breton e Trotsky. Poesie 2007-2010;    Tutte le poesie, quasi, 1941-2007: Premio Frascati). Altri dedicati ad artisti contemporanei  (Pietro Coletta; Avigdor Arika; Margot Mc Lean, moglie di J. Hillman) altri di impronta ermetica e alchemica (L’immaginazione alchemica, ancora) o storica (Chi non ha interesse a far la pace in Israele? libro a più mani da lui curato ).
Fra le iniziative dedicate all’arte abbiamo con lui condiviso la fondazione della Associazione A.M.A.T.A (Amici del Museo d’Arte di Tel Aviv).

In libreria il 1° luglio
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L’OMBRA
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Il nuovo numero

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DE ANIMA

Volume XVI: 2020

“Poi aspettare che l’uccello abbia voglia di mettersi a cantare”. Tra anima e individuazione
Alessandro Defilippi, Ferruccio Vigna 

Riflessi dell’Anima
Ugo Fama

Gli equivoci dell’Anima. Una breve rassegna per immagini
Stefano Cavalitto

Per una rilettura dinamica dell’anima
Donatella Pagliacci

Il grattacielo di Jung e la Pentecoste
Alessandra Damiani

Anima ctonia, anima celeste: il serpente e la colomba nelle immagini del Libro rosso
Francesca Croce

Modus vivendi
Federica Bassetti

L’anima come disfunzione
Francesco Capra

Una lettura quanto-psicoide di Anima: tra
la “collana” di Jung e le “singole perle” di
Hillman. Due epistemologie inconciliabili?

Donato Santarcangelo

L’anima dell’incontro, fra riparazione del danno e ritraumatizzazione
Carla Stroppa

L’anima e l’androgino. Arte e creazione di sé in Hermann Hesse
Michele Di Bartolo

Lila di Goethe: tra drammatica follia e cura psicodrammatica
Roberta Bussa

Ombra, icona, immaginazione tra C.G. Jung e P.A. Florenskij
Raffaele Floro

Training Depth Psychologists for an Incredibly Superficial World
Murray Stein

Un quarto di pera di Giulio Einaudi
Roberto Cazzola

Sogni contagiati
Robert Mercurio

Per un’etica del pensare
Angela Michelis

 

Collana L’Ombra

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In libreria!

Riconoscere l’altro

Teorie e clinica

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a cura di Stefano Candellieri e Davide Favero

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Ventidue intellettuali accettano la sfida e si confrontano sul nodo del “riconoscimento” senza esitazioni, ammiccamenti e sconti, sviluppando da un focus comune la complessità derivante dalla ricchezza della materia.

Il saggio collettaneo affronta il tema utilizzando un approccio metodologico interdisciplinare e comparatistico attraverso la partecipazione di psicoanalisti, filosofi, letterati, semiologi, antropologi e di altri autori di elevato profilo intellettuale afferenti a settori disciplinari contigui alla psicoanalisi e interni all’area delle Scienze Umane.

Il riconoscimento (anagnorisis in greco, agnitio in latino) è un topos cruciale nelle opere narrative: si tratta del momento in cui un personaggio viene riconosciuto nella sua vera identità da altri, come nella celebre scena del riconoscimento di Ulisse da parte di Euriclea, o comprende egli stesso la propria identità, come nel caso di Edipo.

Nella relazione terapeutica, parimenti, il riconoscimento è elemento essenziale del processo di cambiamento, che si sviluppa attraverso un movimento di graduale riacquisizione di sé: solamente ri-co­noscendo se stessi è, infatti, possibile procedere in modo fertile nella propria individuazione.

Il testo raggiunge il suo obiettivo – prov­visoriamente, aprendo nuovi interrogativi, giacché, come ricorda Blanchot, la riposta è la morte della domanda – articolando riflessioni teoriche con una rassegna di casi clinici dove il riconoscimento è colto puntualmente nel suo valore trasformativo.

 

Testi di

Lino Ancona, Paulo Barone, Stefano Candellieri, Felice Cardone, Stefano Cavalitto, Silvana Graziella Ceresa, Davide Favero, Maria Teresa Giaveri, Teresa Legato,  Chiara Lombardi, Vivenne Meli, Carlo Melodia, Maurizio Nicolosi, Carola Palazzi Trivelli, Francesco Remotti, Fulvio Salza, Wilma Scategni, Carla Stroppa, Silvia Torresin, Maria Laura Trifilò, Caterina Vezzoli, Ugo Volli.

 

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 Giovedì 17 giugno, ore 21

Vi aspettiamo in diretta sul canale YouTube di Psychiatry on line
in differita sul canale YouTube di Moretti&Vitali

per il nuovo incontro della serie

INCERTEZZA e COMPLESSITA’

Togliere i paramenti alla morte
 

Il titolo allude a un’operazione culturale che potrà avvenire nel corso dei decenni, se non dei secoli, così come soprattutto negli ultimi secoli in Occidente si sono messi i parametri funebri alla morte. Qui si vuole soltanto cogliere nell’esperienza della pandemia un’occasione per sviluppare un rapporto più autentico con la morte, che è come dire un rapporto più autentico con la vita, visto che l’una e l’altra non sono termini di un’irriducibile opposizione, ma le due facce di una stessa realtà.

Giorgio Moschetti (psicologo, psicoterapeuta, musicoterapeuta  e scrittore) dialoga con Monica Ramazzina (insegnante di lettere, pedagogista clinica, editor)

Giorgio Moschetti, psicologo psicoterapeuta e musicoterapeuta, esercita a Loranzè (Ivrea). Laureato in Fisica e in Psicologia, ha insegnato a lungo matematica sviluppando in parallelo l’esperienza musicale, vocale e strumentale. Accanto alla psicoterapia individuale e di coppia, Giorgio Moschetti si è impegnato da anni anche nella cura e nella riabilitazione della grande sofferenza mentale, accompagnando i suoi pazienti psichiatrici al coraggio e alla bellezza dell’esserci attraverso la riscoperta della loro vocalità e musicalità, nel presupposto che la scoperta della voce sia anche scoperta e affermazione gioiosa della presenza e che la voce sempre possa e debba cantare la bellezza dell’esserci. La persona dispersa e frammentata nella grande sofferenza mentale ritrova il senso della propria presenza solo nel percepirsi come centro di valore prezioso per il mondo, nello scoprirsi capace di generare bellezza attraverso quel suo peculiare percorso artistico che è una cosa sola con lo sbocciare della sua presenza al mondo.
Nel 2006 fonda a Loranzè nel 2006 l’Associazione “Cura e Cultura“, ora “Cura e Cultura aps” finalizzata a promuovere la conoscenza del valore culturale di ogni prendersi cura e a promuovere al tempo stesso una cultura che nelle sue varie manifestazioni sappia prendersi cura dell’umano; è autore di saggi e articoli sul significato psicologico dell’esperienza musicale, sulle tematiche della grande sofferenza mentale e della sua riabilitazione. Con il volume Intelletto d’amore, sua prima opera organica pubblicata nel 2007 da Moretti&Vitali, descrive i fondamenti epistemologici del suo operare concentrando temi ed esperienze sviluppate nell’arco di quarant’anni sotto la guida del potere salvifico della ricerca della bellezza. Di prossima uscita, sempre per Moretti&Vitali, il suo Risposta a Dante, inventio I.Monica Ramazzina sono un’insegnante di Lettere di scuola secondaria di primo grado. Non a caso specifico la professione subito dopo il nome, perché mi identifico molto nel lavoro che faccio, a contatto coi tanti adolescenti che ho conosciuto, insieme alle loro fragilità, alla loro complessità. Questo anno di pandemia, in effetti, ha portato alla luce le molte fragilità di questi ragazzi che si stanno affacciando alla vita. Ecco perché mi piace dire che SONO insegnante, più che FACCIO l’insegnante. Ho una laurea in pedagogia e una formazione pedagogico-clinica acquisita successivamente alla laurea che mi ha permesso, prima di tutto, di analizzare me stessa, le mie fragilità e le mie incertezze. Un grande privilegio, soprattutto in un’epoca in cui tutti sono alla ricerca di certezze e di risposte. Credo sia, invece, fondamentale sapersi fare delle domande per intraprendere un cammino di continua e costante ricerca. Far parte dell’Associazione Cura e Cultura mi ha permesso di entrare in questa dimensione insieme all’esercizio della ricerca del Bello. Il Bello va cercato e si tratta, quindi, di un esercizio che va fatto quotidianamente e che spesso passa attraverso il dolore. In fondo la vita è quel percorso che ci deve insegnare a morire, come già sosteneva Seneca. Solo così impariamo a vivere pienamente senza la tentazione di lasciarci vivere.
L’incontro successivo

giovedì 24 giugno

Il femminile nell’arte: poetica dell’incertezza

Daniela Iorio dialoga con Nicola Vitale

INCERTEZZA e COMPLESSITA’Ogni giovedì alle ore 21
Una serie di Webinar in diretta sul canale YouTube di Psychiatry on line 
e in differita sul canale YouTube di Moretti&VitaliPer seguire in diretta basta collegarsi alle 21sul canale YouTube di Psychiatry on line 
Col supporto di :

Amata (Amici del museo d’arte di Tel Aviv)
Anterem edizioni;
Arpa (Associazione Ricerca Psicologia Analitica);
Associazione culturale Imaginalis;
Associazione Temenos junghiano;
Associazione Cura e cultura;
Caffè filosofico presso Circolo dei Lettori di Torino;
Centro Medico Psicologico Torinese
CIDU Comitato interministeriale per i diritti umani del Ministero degli Affari Esteri;
Fondazione Arbor;
Fondazione Germoglio-Emilia Bosis
Jung Italia
La casa delle donne di Milano;
Salotto Letterario Caracci, Milano
Sfera (Società Filosofica Europea e Alti studi);


In libreria il 3 giugno

 

Gian Piero Quaglino

Ombre, buio (e Bob Dylan)

di Marcelo Malavista

Ai tavolini del Rombo, un “caffè letterario” per modo di dire, ogni martedì e venerdì si ritrovano otto amici a chiacchierare del più e del meno. Gli ultimi due mesi si sono concentrati sul tema dell’ombra, del buio, dell’oscurità e della tenebra. Nonostante il tema, non si può dire che certi discorsi siano risultati davvero “illuminanti”. Marcelo Malavista, che era del giro, ha trascritto tutto per noi. E ci ha aggiunto di suo una base musicale tutta ispirata al suo idolo, Bob Dylan. Ne è uscito un volumetto che ancora una volta è toccato a Gian Piero Quaglino completare con una Prefazione e una Postfazione che ci offrono tutti gli annessi e connessi di questa ennesima puntata di quella che è ormai diventata la saga della “Compagnia del Mitra”.
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pagine : 304
dimensioni : 14,5x21cm

prezzo : € 26,00
ISBN : 9788871868226
Copyright © 2021 Moretti&Vitali Editori S.r.l., All rights reserved.
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 Oggi, giovedì 20 maggio, ore 21

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INCERTEZZA e COMPLESSITA’

Fragilità della vita e resistenza della parola
 

In occasione della pubblicazione di Sospeso Respiro. Poesie di pandemia, a cura di Gabrio Vitali, Moretti&Vitali, 2020.
Dai tempi di Omero, la poesia epica nasce o si rinnova in reazione alle più devastanti crisi antropologiche che l’umanità attraversa, come tentativo inesausto di ridare nome e valore alle cose del mondo e dell’uomo, coniugando fragilità della vita e resistenza della parola.

Guido Brivio (docente di Filosofa UniTo e saggista) dialoga con Gabrio Vitali (docente, critico letterario e saggista)

Guido Brivio specialista di estetica e pratiche filosofiche, ha studiato a Torino, Lisbona, Ginevra e Parigi e svolge la sua attività di insegnamento e ricerca presso l’Università di Torino. E’ autore di numerosi saggi di estetica e teoria dell’immagine, tra le sue ultime pubblicazioni, per Moretti&Vitali, Libertà dell’amore (2014), Il labirinto di Narciso. Sade e Nietzsche nei simulacri di Pierre Klossowski (2015), Paradossi di Afrodite. Origine, eros, immagine (2017), Architetture dell’invisibile. Roger de Montebello e la verità in pittura, (2020, testo italiano, francese, inglese) e per Galilée (Paris), Kairos Melancolia (2018, testo italiano, francese, inglese). E’ membro della SIE, Società Italiana d’Estetica e della SISR, Società Italiana di Storia delle Religioni ed è impegnato in un progetto di ricerca, teorico e sperimentale, sulla diffusione delle pratiche filosofiche nella vita civile.

 

Gabrio Vitali Studioso di Antropologia culturale e Filosofia del linguaggio, è stato docente di Letteratura italiana e Storia a Bergamo e a Bratislava ed è stato co-fondatore e direttore editoriale della Pierluigi Lubrina Editore e di Moretti&Vitali. Per più di un ventennio ha organizzato rassegne, convegni, laboratori e premi di poesia per conto del Comune di Bergamo, dell’Ambasciata d’Italia in Slovacchia e di altri enti. Ha tenuto corsi di lectio Dantis per la Terza Università di Bergamo e per l’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava. Ha curato le monografie: Le ragioni della poesia (su F. Bandini, 1998); Serial killer: i linguaggi, l’amore (su G. Panella, 1999); Cinquant’anni di poesia a S. Pellegrino (Atti, 1999); La poesia, il volto, la lingua (su F. Doplicher); Antologia poetica 2000 (Atti, 2001); Il dialetto in poesia 2000 (Atti, 2001); La voce e la vela (su F. Doplicher, 2001); L’allegoria della vita (su R. Crovi, 2003); Eliseo Milani. Eleganza operaia, stile comunista (con A. Garzia, 2017). Per Moretti&Vitali ha pubblicato Tessiture-viaggi dentro antiche storie (1994); Odissei senza nòstos (2019) e curato il volume Sospeso respiro. Poesia di pandemia.2


 giovedì 13 maggio, ore 21

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INCERTEZZA e COMPLESSITA’

La condizione di incertezza come apertura al mondo
 

Una riflessione tra Oriente e Occidente, tra atteggiamento interiore ed esteriore, sull’incertezza quale potenziale valore, da accudire e coltivare, per favorire una fruttuosa apertura al mondo. In un momento così complesso, nel quale l’incertezza è emersa con tutta la sua forza quale elemento strutturale delle nostre vite, questa riflessione può aiutarci a coglierne alcuni aspetti a essa inerenti, suscettibili di creare un ponte tra culture e persone.

Fabrizio Petri (diplomatico e scrittore) dialoga con Pietro Verni (giornalista, scrittore e documentarista)

Fabrizio Petri ha iniziato la carriera diplomatica nel 1989. Ha ricoperto numerosi incarichi sia presso l’Amministrazione centrale sia presso Sedi all’estero. In particolare ha prestato servizio nelle Ambasciate a Nuova Delhi e Parigi. Al Ministero ha svolto numerose funzioni sia in vari uffici che presso la Segreteria Generale. Ha attualmente il grado di Ministro Plenipotenziario e dal settembre 2016 è Presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.  Fabrizio Petri è ateo, vegetariano e crede nella nonviolenza, un tema su cui ha pubblicato già due saggi con Moretti&Vitali: Karma Aperto (2012) e Dharma Aperto (2014). Nel maggio 2019 è uscito il suo primo romanzo sempre con Moretti&Vitali: Prometeo Beat – L’ascesa della nonviolenza universale. Fabrizio Petri è anche un attivista gay, Presidente dell’Associazione di dipendenti LGBTI del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Globe-MAE.

 

Pietro Verni giornalista, scrittore e documentarista che vive tra la Bretagna (Francia) e il Lago Maggiore (Italia). Da oltre 30 anni si occupa della Civiltà tibetana e delle culture indo-himalayane. Tra i suoi numerosi libri ci sono una biografia del Dalai Lama (Dalai Lama-biografia autorizzata, Italia 1990; seconda edizione 1998) e uno studio sulla tradizione tibetana dei tulku (Tulku: le incarnazioni mistiche del Tibet, Italia 2015; seconda edizione ampliata, 2018). Tra i documentari, Il Mio Tibet (con Karma Choeky), Bruxelles 1996, In Fuga dal Tibet (con Karma Chukey), Italia 2001, Premio Bruce Chatwin 2001 e In Marcia Verso il Tibet (con Karma Chukey), Francia 2008, Premium Palladium Flower 2010. Attualmente lavora alla terza edizione, aggiornata, rivista, ampliata della biografia del Dalai Lama e sta ultimando il montaggio di un documentario sulla tradizione tibetana dei tulku. Verni è uno dei co-fondatori della “Associazione Italia-Tibet” di cui è stato presidente dal 1988 al 2002, ed è oggi presidente dell’Associazione “L’eredità del Tibet – The heritage of Tibet”.

INCERTEZZA e COMPLESSITA’Ogni giovedì alle ore 21
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Anterem edizioni;
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Associazione Cura e cultura;
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CIDU Comitato interministeriale per i diritti umani del Ministero degli Affari Esteri;
Fondazione Arbor;
Fondazione Germoglio-Emilia Bosis
Jung Italia
La casa delle donne di Milano;
Salotto Letterario Caracci, Milano
Sfera (Società Filosofica Europea e Alti studi);


 giovedì 6 maggio, ore 21

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INCERTEZZA e COMPLESSITA’

OMBRA SU OMBRA
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Viviamo tra luci e ombre. A ben vedere, più ombre che luci. Da quelle delle profondità dell’universo, a quelle delle oscurità del nostro mondo interiore. L’esperienza dell’ombra, da sempre, porta con sé inquietudine e turbamento. Ogni volta in cui assistiamo al “calare delle ombre” fuori di noi o dentro di noi sappiamo bene che non sarà possibile sottrarsi o resistere più che tanto. Che quello che ci tocca è incamminarci lungo quel sentiero obbligato passo dopo passo. Ogni volta una prova, in qualche modo un esame, forse anche un destino. Comunque un compito dall’esito incerto, mai scontato. Ce lo ha raccontato il mito per primo. Poi la fiaba, il romanzo, il teatro, la poesia. D’altra parte, lo stesso atto della scrittura, quel “mettere nero su bianco”, non è già esso stesso tutta una faccenda di ombre?

Gian Piero Quaglino (scrittore, studioso del pensiero junghiano) dialoga con Alessandro Defilippi (psicologo analitico e scrittore, vicepresidente ARPA)

Gian Piero Quaglino Professore ordinario di Psicologia Sociale, di Psicologia Dinamica e di Psicologia della Formazione, ha insegnato per oltre trent’anni all’Università degli Studi di Torino (1977-2010). Dal 2016 è membro fondatore di IPAP–Istituto di Psicologia Analitica e Psicoterapia (www.ipap-jung.eu). In questo contesto, è docente di Fondamenti di Psicologia Analitica e di Analisi e interpretazione del sogno, oltreché direttore della Scuola di Formazione Permanente. Al pensiero junghiano ha dedicato, tra gli altri e in collaborazione con A. Romano, i volumi A spasso con Jung (2005); nuova edizione in uscita 2021), A colazione da Jung (2006) e Nel giardino di Jung (2010). Dopo Meglio un cane (2015), ha avviato con Moretti e Vitali  la pubblicazione di una serie di volumi, tra il saggistico e il narrativo, di cui sono apparsi finora I quaderni di Eduardo Descondo (2018)Nuovi quaderni di Eduardo Descondo (2019), Abitare la soglia (2019, a firma di Eduardo Descondo), Incerti versi di Carlos Albasuelo (2019), Premiata ditta Caso&Destino. I quaderni di Eduardo Descondo vol III (2020), Lettera a Mirul di Lumir Medana (2020) e Ombre, buio (e Bob Dylan) (in uscita la terza settimana di questo mese).

 

Alessandro Defilippi torinese, è medico, psicologo analista e scrittore. Socio dell’International Association of Analytical Psychology, è analista didatta e vicepresidente dell’Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica. È docente presso l’Istituto di Psicologia Analitica e Psicoterapia e componente del Comitato Direttivo della rivista L’Ombra, pubblicata da Moretti & Vitali. Ha collaborato con La Stampa, Tuttolibri e Quilibri. Come scrittore ha esordito con Una lunga consuetudine (Sellerio, 1994), cui sono seguiti: Locus Animae (Passigli, 1999, Mondadori, 2007), Angeli (Passigli, 2002), Cuori bui, usanze ignote, (Antigone Edizioni, 2006), Le perdute tracce degli dei(Passigli, 2008), Manca sempre una piccola cosa (Einaudi, 2010), Danubio rosso (Mondadori, 2011), La paziente n.9(Mondadori, 2012), Il teorema dell’Ombra (Anordest, 2014), Viene la morte che non rispetta (Einaudi 2015), Donne col rossetto nero (Einaudi, 2017).  Nel 2003 è stato coautore della sceneggiatura del film Prendimi l’anima, sulla vicenda Jung-Spielrein, diretto da Roberto Faenza.

INCERTEZZA e COMPLESSITA’Ogni giovedì

alle ore 21
Una serie di Webinar in diretta sul canale YouTube di Psychiatry on line 
e in differita sul canale YouTube di Moretti&Vitali

Per seguire in diretta basta collegarsi alle 21sul canale YouTube di Psychiatry on line 

Col supporto di :

Amata (Amici del museo d’arte di Tel Aviv)
Anterem edizioni;
Arpa (Associazione Ricerca Psicologia Analitica);
Associazione culturale Imaginalis;
Associazione Temenos junghiano;
Associazione Cura e cultura;
Caffè filosofico presso Circolo dei Lettori di Torino;
Centro Medico Psicologico Torinese
CIDU Comitato interministeriale per i diritti umani del Ministero degli Affari Esteri;
Fondazione Arbor;
Fondazione Germoglio-Emilia Bosis
Jung Italia
La casa delle donne di Milano;
Salotto Letterario Caracci, Milano
Sfera (Società Filosofica Europea e Alti studi);



 giovedì 22 aprile, ore 21

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per il nuovo incontro della serie

INCERTEZZA e COMPLESSITA’

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VERSO DOVE? UN’IDEA DI FUTURO
 

La pandemia è un “dramma disorientante” che produce un “apprendimento trasformativo” (Mezirow) nel momento in cui mette in discussione i precedenti schemi di riferimento e si apre a nuove prospettive di significato. Una riflessione sul valore della funzione sentimento quale snodo creativo tra mente cosciente e processi neurofisiologici. 

Marta Tibaldi (psicoanalista e scrittrice) dialoga con Carla Stroppa (psicoanalista e scrittrice)

Marta Tibaldi psicologa analista junghiana, didatta dell’AIPA (Associazione Italiana di Psicologia Analitica) e  dello IAAP (International Association of Analytical Psychology), già Liaison Person dell’Hong Kong Institute of Analytical Psychology (HKIAP) e Applied analyst in Cina e a Taiwan, ha insegnato Psicologia interculturale presso l’Università degli studi di Siena. Autrice e curatrice di numerosi saggi, l’ultimo (2020) per Moretti&Vitali è Jung e la metafora viva dell’alchimia. Immagini della trasformazione psichica, curato assieme a S. Massa Ope e A. Rossi.

 

Carla Stroppa psicoanalista junghiana, scrittrice, psicologa analista didatta dell’ARPA e membro dello IAAP (International Association of Analytical Psychology). Già docente alla scuola di specializzazione in Psicologia della Salute dell’Università degli studi di Torino. Autrice di numerosi saggi e narrazioni che si muovono in una prospettiva psicoanalitica e letteraria. Il suo ultimo libro è Gli spostati. Vivere senza amore (Moretti&Vitali, 2020).

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 giovedì 15 aprile, ore 21

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INCERTEZZA e COMPLESSITA’

Le Selve oscure di Dante
 

Le opere di Dante sono testimoni della complessità delle sue scelte: abbandonati il De Vulgari Eloquentia e il Convivio, il poeta si muove verso la Commedia, opera-mondo che contiene e trasforma tutto il suo sapere e i suoi grandi risentimenti. Lasciata alle spalle la “selva oscura” di Inferno I, ne incontra altre sul suo cammino, simboli delle sue delusioni, delle ingiustizie subite, dei cambiamenti profondi nel suo pensiero. 

Bianca Garavelli (scrittrice, critica letteraria e saggista dantesca) dialoga con 

Filippo La Porta (saggista, critico letterario, saggista dantesco)

Bianca Garavelli critico letterario di “Avvenire”, è un’apprezzata studiosa di letteratura italiana e lettrice di Dante. Ha curato diverse edizioni della Commedia, saggi e manuali di interpretazione.
Narratrice versatile, ha pubblicato romanzi di viaggio, amore e tensione, tra cui Beatrice (Moretti&Vitali) e recentemente il thriller dantesco Le terzine perdute di Dante (Rizzoli BUR). Per Moretti&Vitali ha pubblicato anche Nelle pagine dell’anima (2010) e  Caramuel. Vescovo eclettico (2016)..Filippo La Porta critico e saggista. Collabora regolarmente a “la Repubblica”. Ha una rubrica sul settimanale “Left” e sul mensile  “L’immaginazione”. È consulente editoriale e membro del comitato editoriale della Gaffi editore. Delle sue innumerevoli pubblicazioni citiamo soltanto: Come un raggio nell’acqua. Dante e la relazione con l’altro, Edizioni Salerno 2021. Eretico controvoglia. Nicola Chiaromonte, una vita tra giustizia e libertà, Bompiani 2019. ll bene e gli altri. Dante e un’etica per il nuovo millennio Bompiani 2018. Disorganici Maestri involontari del 900, Edizioni di storia e letteratura 2018
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12/4/2021

 

Nell’ambito degli incontri del “Salotto Caracci”

 mercoledì 14 aprile dalle ore 18 alle 20

Carla Stroppa parlerà del suo ultimo libro 

Gli spostati. Vivere senza amore

“Dedicato a tutti coloro che non hanno potuto individuare il loro centro di energia e di autenticità, quel senso di sé senza il quale non si trova il proprio posto nel mondo e si finisce per inseguire mete che prima o poi rivelano il loro punto di collasso e la loro irrilevanza ai fini di un’esistenza che si possa dire veramente umana e piena. Dedicato a coloro che disillusi sino al midollo e senza speranza di riscatto si ritirano dal mondo e approdano al cinismo che li trasforma via via in malinconici e non di rado supponenti affossatori della bellezza e dell’amore. Dedicato a coloro che si sentono asini senza sapere che la loro asinità può preludere a un percorso di conoscenza spirituale e iniziatica…”.

 

mercoledì 14 aprile, ore 18

L’incontro avverrà on-line tramite la piattaforma ZOOM:

Per collegarsi usare il seguente link:

https://zoom.us/j/99249274362?pwd=dytIYnFhUzY2VTcxbjFwSlZwazRlQT09

ID riunione: 992 4927 4362
Passcode: HbxFE6


 giovedì 8 aprile, ore 21

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INCERTEZZA e COMPLESSITA’

La condizione di incertezza come apertura al mondo
 

Una riflessione tra Oriente e Occidente, tra atteggiamento interiore ed esteriore, sulla incertezza quale potenziale valore, da accudire e coltivare, per favorire una fruttuosa apertura al mondo. In un momento così complesso, nel quale l’incertezza è emersa con tutta la sua forza quale elemento strutturale delle nostre vite, questa riflessione può aiutarci a coglierne alcuni aspetti a essa inerenti suscettibili di creare un ponte tra culture e persone. 

Fabrizio Petri (diplomatico e scrittore) dialoga con Pietro Verni (giornalista, scrittore e documentarista)

Fabrizio Petri nato ad Ancona l’11 ottobre 1962, Fabrizio Petri si laurea in Legge a Bologna nel 1986 ed entra in carriera diplomatica nel 1989. Ha ricoperto numerosi incarichi sia presso l’Amministrazione centrale sia presso Sedi all’estero. In particolare ha prestato servizio nelle Ambasciate a Nuova Delhi e Parigi. Al Ministero ha svolto numerose funzioni sia in vari uffici che presso la Segreteria Generale. Ha attualmente il grado di Ministro Plenipotenziario e dal settembre 2016 è Presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Fabrizio Petri è ateo, vegetariano e crede nella nonviolenza, un tema su cui ha pubblicato già due saggi con Moretti&Vitali: Karma Aperto (2012) e Dharma Aperto(2014). Nel maggio 2019 è uscito il suo primo romanzo sempre con Moretti&Vitali: Prometeo Beat – L’ascesa della nonviolenza universale. Fabrizio Petri è anche un attivista gay, Presidente dell’Associazione di dipendenti LGBTI del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Globe-MAE.

Pietro Verni giornalista, scrittore e documentarista che vive tra la Bretagna (Francia) e il Lago Maggiore (Italia). Da oltre 30 anni si occupa della Civiltà tibetana e delle culture indo-himalayane. Tra i suoi numerosi libri ci sono una biografia del Dalai Lama (Dalai Lama-biografia autorizzata, Italia 1990; seconda edizione 1998) e uno studio sulla tradizione tibetana dei tulku (Tulku: le incarnazioni mistiche del Tibet, Italia 2015; seconda edizione ampliata, 2018). Tra i documentari, Il Mio Tibet (con Karma Choeky), Bruxelles 1996, In Fuga dal Tibet (con Karma Chukey), Italia 2001, Premio Bruce Chatwin 2001 e In Marcia Verso il Tibet (con Karma Chukey), Francia 2008, Premium Palladium Flower 2010. Attualmente lavora alla terza edizione, aggiornata, rivista, ampliata della biografia del Dalai Lama e sta ultimando il montaggio di un documentario sulla tradizione tibetana dei tulku. Piero Verni è anche uno dei co-fondatori della “Associazione Italia-Tibet” di cui è stato presidente dal 1988 al 2002 ed è oggi presidente dell’associazione “L’Eredità del Tibet-The Heritage of Tibet” ((http://www.heritageoftibet.com).

INCERTEZZA e COMPLESSITA’Ogni giovedì alle ore 21
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Calendario dei prossimi incontri

giovedì 15 aprile, ore 21

Le selve oscure di Dante
Bianca Garavelli  (scrittrice e critica letteraria) dialoga con Monica Mondo (scrittrice, autrice e conduttrice televisiva)

giovedì 22 aprile, ore 21

Verso dove. Un’idea di futuro
Marta Tibaldi  (psicologa analitica e saggista) dialoga con Carla Stroppa (psicologa analitica e scrittrice)

giovedì 29 aprile, ore 21

Lo sguardo crepuscolare, l’incertezza della coscienza e la realtà del mito
Andrea Calvi  (psicologo analitico e saggista) dialoga con Fernando Mastropasqua (docente di teatro e studioso di tradizioni popolari)

Col supporto di :

Amata (Amici del museo d’arte di Tel Aviv)
Anterem edizioni;
Arpa (Associazione Ricerca Psicologia Analitica);
Associazione culturale Imaginalis;
Associazione Temenos junghiano;
Associazione Cura e cultura;
Caffè filosofico presso Circolo dei Lettori di Torino;
Centro Medico Psicologico Torinese
CIDU Comitato interministeriale per i diritti umani del Ministero degli Affari Esteri;
Fondazione Arbor;
Fondazione Germoglio-Emilia Bosis
Jung Italia
La casa delle donne di Milano;
Salotto Letterario Caracci, Milano
Sfera (Società Filosofica Europea e Alti studi);

Gli incontri fatti

per vedere gli incontri già fatti cliccate sul seguente indirizzo
YouTube di Moretti&Vitali

giovedì 18 febbraio Prospettive e linguaggi su incertezza e complessità
con Carla Stroppa Filomena Rosiello 

giovedì 25 febbraio Che cosa possono filosofia e psicoanalisi
con Davide D’Alessandro Renzo Zambello

giovedì 4 marzo Per una vitale incertezza
con Lucio Saviani Pasquale Panella

giovedì 11 marzo Poesia, feconda incertezza
con Giancarlo Sissa Gabrio Vitali

giovedì 18 marzo Giù nell’incerto. Incertezza come condizione mortale
con Susanna Mati Franco Rella

giovedì 25 marzo Sull’imprevisto
con Andrea Vianello Marco Carniello

giovedì 1 aprile Il bianco e il nero: oltre il pensiero dicotomico
con Annarosa Buttarelli Sandra Morano

 

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