News ERANOS Foundation

Care amiche e cari amici della Fondazione Eranos,

siamo lieti di potervi confermare lo svolgimento dell’ultimo incontro delle Eranos-Jung Lectures presso il Monte Verità per l’anno 2021, con il nostro Presidente Prof. Fabio Merlini, dal titolo:

“Il futuro che non vogliamo”,
venerdì 10 dicembre, dalle ore 18:30 alle 20:00.

Iscrizione obbligatoria a: info@eranosfoundation.org

Accesso alla sala e all’aperitivo solo con certificato COVID e mascherina obbligatoria durante la conferenza.

È possibile seguire la conferenza in tempo reale anche tramite Zoom, collegandosi al seguente indirizzo:

https://us02web.zoom.us/j/86382699703

La registrazione della conferenza sarà successivamente visionabile nel canale YouTube ufficiale della Fondazione Eranos:

https://www.youtube.com/channel/UCHDgqyYwulAveMQal16R0lw

Presentazione della conferenza

La vita nell’epoca dell’incerto futuro manifesta una sua inevitabile tonalità depressiva. È come se il tempo non riuscisse più a mobilitare nessuna speranza. Il senso si abbrevia sul presente, diserta il lungo periodo e, in questo modo, si ritrova privo di orizzonte. Vive di sola immediatezza. Gli effetti di questo fenomeno si ripercuotono ad ogni livello: nella politica, nella cultura, nei consumi, nelle relazioni. Esiste una via di uscita? Sapere ciò a cui non si desidera andare incontro è già un primo passo. Soprattutto, se questo sapere rivolge la sua attenzione al presente, con una chiaro progetto di emendazione. Il futuro che non vogliamo è il presente cui impariamo a dire di no, nella sue manifestazione pseudopolitiche, pseudoculturali, pseudorelazionali, iperconsumistiche. Il che significa che solo dal presente è possibile far nascere una immagine emancipata del futuro, poiché è il presente stesso che deve essere emancipato, qui e ora, dalle forze regressive a cui si abbandona nel momento in cui non vede altra prospettiva se non quella, unilaterale, dell’innovazione tecnologica.

La conferenza è l’ultima dell’edizione 2021 delle Eranos-Jung Lectures dedicata al tema “Meditazioni sulla libertà. L’autonomia allo specchio della vulnerabilità, tra paranoia e responsabilità”. Abbandonata al suo solo desiderio di affermazione, la libertà rischia di trasformarsi in uno strumento di sopraffazione. Per questo, si potrebbe dire, la libertà va protetta da se stessa. E l’unico modo per farlo è associare all’esercizio della libertà il senso della responsabilità. Confrontati alla nostra vulnerabilità, nella complicazione delle molteplici crisi cui siamo soggetti oggi (economica, sanitaria, ecologica, interiore…), dobbiamo imparare a ripensare l’idea della libertà alla luce delle obbligazioni che fanno di ognuno di noi un “essere di relazioni”. Impegnarsi lungo questa via significa dare una chance alla nostra fragilità inaggirabile, affinché essa resista consapevolmente alla tentazione dei comportamenti paranoici: una tentazione, del resto, sempre in agguato, il cui esito finale è la tirannia.

Relatore

Fabio Merlini è Direttore Regionale della sede della Svizzera Italiana della Scuola universitaria federale per la formazione professionale (SUFFP). Dal 2010 presiede la Fondazione Eranos. Ha co-diretto, presso gli Archivi Husserl dell’Ecole Normale Supérieure di Parigi, il Groupe de Recherche sur l’Ontologie de l’Histoire, i cui lavori seminariali – Après la fin de l’histoire (1998), Historicité et spatialité (2001) e Une histoire de l’avenir (2004) – sono usciti in tre volumi per l’editore Vrin (Parigi). Già privat-docent all’Università di Losanna, dove ha insegnato Filosofia della cultura (1988), presso il medesimo Ateneo è stato successivamente professore di Epistemologia delle scienze umane (1990-2002). Dal 2003 al 2011 è stato inoltre professore a contratto di Etica all’Università dell’Insubria (Varese). È co-autore del “Cahier de l’Herne” dedicato a F. Nietzsche per il centesimo anniversario della morte (2000). Con J. Derrida, P. Ricoeur, M. Crépon e altri, è co-autore del volume La Philosophie au risque de la promesse (2004). Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo L’efficienza insignificante. Saggio sul disorientamento (2009, apparso anche in francese con il titolo L’époque de la performance insignifiante. Réflexions sur la vie désorientée, 2011); Schizotopies : Essai sur l’espace de la mobilisation (2013, edito in italiano come Ubicumque. Saggio sul tempo e lo spazio della mobilitazione, 2015); L’architettura inefficiente (con L. Snozzi, 2014, edito in francese come L’architecture inefficiente, 2016); Catastrofi dell’immediatezza. La vita nell’epoca della sua accelerazione (con S. Tagliagambe, 2016). Ha inoltre curato diversi volumi collettanei, tra cui Nuove tecnologie e nuove sensibilità. Comunicazione, identità, formazione (2005), Identità e alterità. Tredici esercizi di comprensione (con E. Boldrini, 2006) e Semi ad usum praesentis. Un incontro sul pensiero di Jean-Jacques Rousseau (2013). Il suo lavoro più recente, La Triste esthétique. Essais sur les catastrophes de l’immédiateté (2018), è apparso anche in italiano, per l’editore Bollati Boringhieri, con il titolo L’estetica triste. Saggio sull’inospitalità del mondo (2019). Per l’editore Rosenberg&Sellier di Torino dirige la collana “I Saggi di Eranos” e, per l’editore Aragno*Eranos, Ascona, la collana dei “Classici di Eranos”.

Contatti

Via Moscia 125 · C.P. 779 · 6612 Ascona (Svizzera) · Tel. +41 91 792 20 92
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