News ERANOS Foundation

Il tocco delicato della Primavera a casa Eranos

“Giardini e anime si appartengono, costituiscono uno spazio segreto tra ciò che è chiaro e ciò che è oscuro, tra cultura e natura, tra coscienza e inconscio, tra spirito e corpo.”
Dal libro di Ruth Ammann, “Il giardino come spazio interiore” (Bollati Boringhieri, 2008).
Care amiche e cari amici della Fondazione Eranos, siamo lieti di inviarvi la Eranos Newsletter di aprile, grazie alla quale possiamo informarvi dei prossimi eventi in programma, condividere le attività che ci coinvolgono all’esterno della sede di Ascona-Moscia e narrarvi delle visite in Fondazione e della richieste di documenti e fotografie dell’archivio di Eranos, che tutt’ora ispirano studiosi e appassionati in ogni angolo del mondo, dal 1933 ad oggi.

Anche voi tutti siete i benvenuti a Eranos. Vi aspettiamo nello stupendo parco in Via Moscia 125 ad Ascona, a bordo lago, invitandovi a lasciarvi ispirare da questo luogo magico e dalla sua storia, accogliendovi negli spazi di Casa Eranos e Casa Gabriella, per un vostro soggiorno personale o per aiutarvi ad organizzare un vostro ritiro o evento.

Il Consiglio di Fondazione

Eranos-Jung Lectures

Libertà e paura: la metafisica del populismo

Rocco Ronchi, Università dell’Aquila

17 maggio, 18.30-20.00
Auditorium, Monte Verità, Ascona

In collaborazione con la Fondazione Monte Verità, Ascona

Incontro gratuito. Iscrizione gradita a: info@eranosfoundation.org.
Al termine della conferenza sarà offerto un aperitivo.

Gestione, produzione controllata e amministrazione della paura caratterizzano, ad ogni latitudine, la tattica  dei populismi. Ridurre  il populismo ad un fenomeno di psicopatologia delle masse è però riduttivo e pericoloso. Le ragioni profonde della sua potenza reale vengono così ignorate, compromettendo anche la possibilità di elaborare una strategia efficace di resistenza. Il populismo ha invece uno statuto schiettamente metafisico. La sua radice metafisica è una precisa concezione della libertà che ha segnato la modernità fin dalla sua fondazione cartesiana.

La paura è sempre stata il rovescio di questa “libertà cartesiana”, l’ha accompagnata come un’ombra. Un cartesiano radicale come Hobbes ne faceva addirittura  l’origine stessa dello Stato moderno e il cardine della razionalità politica. Emancipare l’uomo dal dominio della paura è stata invece la meta che la filosofia si è proposta fin dal suo esordio greco. Per questo, è stata accusata di “tracotanza” (hybris). La paura (la paura degli dei, ad esempio) definiva infatti un limite strutturale del modo d’essere dell’uomo che la filosofia sembrava voler oltrepassare, confondendo i piani dell’umano e del divino. Liberare dalla paura è il compito politico della filosofia, un compito più che mai urgente in un tempo in cui la paura è la merce più venduta nel mercato globale della comunicazione.

Questo significa però problematizzare e, forse, congedare la libertà cartesiana, sorella gemella della paura. Con essa è congedata, al contempo, anche un certa immagine dell’uomo, come unità di misura del reale. La domanda è, allora: quale libertà, oltre il dominio della paura?

Rocco Ronchi è docente di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Tiene corsi e seminari in varie università italiane e straniere. Insegna filosofia presso l’IRPA (Istituto di ricerca di psicanalisi applicata) di Milano. Dirige la collana “Filosofia al presente” per Textus edizioni di L’Aquila e la Scuola di filosofia Praxis (Forlì). Tra le sue più recenti pubblicazioni, Come fare. Per una resistenza filosofica (2012), Gilles Deleuze (2015), Il canone minore. Verso una filosofia della natura (2017) e Bertolt Brecht (2017).

Scuola di Eranos

L’arte di C.G. Jung

25 maggio, ore 14-18

Sala Balint, Monte Verità, Ascona

Per Carl Gustav Jung l’arte fu l’amorosa compagna segreta di tutta la vita. Disegnò, dipinse, scolpì, intagliò il legno, progettò architetture con la maestria e la versatilità di un artista rinascimentale.

Pochissimi, tuttavia, ne conoscevano il talento fuori del comune, perché egli decise di non rendere pubbliche le sue opere.

Il mondo rimase quindi stupefatto quando nel 2009, a quasi cinquant’anni dalla morte, venne dato alle stampe Il Libro rosso,  l’inedito forse più strabiliante dell’intero Novecento, dove Jung calligrafò la sua potente visione dell’inconscio, illustrandola con tavole degne della migliore tradizione miniaturistica del Medioevo. Da allora, l’artista che non volle mai chiamarsi tale occupa il posto che gli spetta anche nella storia dell’arte, oltre che nel pensiero contemporaneo. Ma molto rimaneva da scoprire. Al desiderio di ammirare finalmente i tesori mai usciti dagli archivi di famiglia risponde, ora, L’arte di C.G. Jung, recentemente edito dalla Fondazione delle Opere di C.G. Jung.
In collaborazione con Bollati Boringhieri / Foundation of the Works of C.G. Jung, Zurigo

Iscrizione obbligatoria: info@eranosfoundation.org.
Costo CHF 20.00/persona.

Nuova casa editrice “Aragno Eranos Ascona”

Venerdì 29 marzo è stata presentata alla stampa la nuova casa editrice “Aragno Eranos Ascona” presso la Sala Rossa del Collegio Papio di Ascona.

Nostri graditi ospiti: On. Manuele Bertoli, consigliere di Stato; Luca Pissoglio, sindaco di Ascona; Fabio Merlini, presidente della Fondazione Eranos; Armando Torno, professore, editorialista e saggista; Nino Aragno, editore.

Link: Guarda la conferenza stampa su RSI

Armando Torno ha tenuto un intervento sui grandi centri culturali europei del ‘900, nel cui filone si inseriscono anche i Convegni di Eranos, mentre Nino Aragno ha illustrato le motivazioni che lo hanno spinto ad avviare la nuova Casa Editrice a sostegno del patrimonio archivistico della Fondazione Eranos di Ascona.

La nuova casa editrice con sede ad Ascona nasce infatti dalla sinergia tra la Fondazione Eranos e l’Editore torinese Nino Aragno, con la missione di valorizzare il ricchissimo archivio di proprietà della Fondazione. Potranno così vedere la luce i carteggi tra alcuni grandi protagonisti della cultura novecentesca coinvolti nelle Tagungen (Convegni) di Eranos tra gli anni Trenta e gli anni Ottanta (C.G. Jung, Henry Corbin, il premio Nobel per la fisica Erwin Schrödinger, Mircea Eliade, Karl Kerényi, James Hillman, Gershom Scholem, Adolf Portmann ecc.). Ma non solo: saranno pubblicati anche testi inediti, materiali iconografici e alcuni dei saggi contenuti negli Jahrbücher (Annali) di Eranos, ormai sempre più introvabili. Si tratterà di edizioni bilingue, edite in lingua originale con traduzione italiana, comprensive di una nota introduttiva e di un breve testo di contestualizzazione tematica.

Eranos ospite a “Art & Psyche Conference IV – The Illuminated Imagination”

Dal 4 al 7 aprile 2019, la Fondazione Eranos è stata ospite nell’ambito dell’evento organizzato dal Pacifica Graduate Institute e dalla University of California Santa Barbara con una mostra di alcune fotografie storiche del nostro archivio, intitolata “Eranos: A Utopia for Space and Time to Think”, e una conferenza tenuta dal Segretario Scientifico della Fondazione, Riccardo Bernardini, dedicata all’iconografia della fondatrice di Eranos, Olga Fröbe-Kapteyn.

Link al sito ufficiale

Eranos ospite in Cina

La Fondazione Eranos, nella persona del segretario scientifico, Riccardo Bernardini, è stata invitata presso l’Istituto di Psicologia Analitica dell’Università di Macau e l’Accademia Orientale di Psicologia Analitica di Guǎngdōng, Cina, guidate dal Prof. Heyong Shen, per un ciclo di conferenze sul tema “C.G. Jung, Eranos, and China: Psychologies East and West”.

La foto storica del Eranos Round Table nel libro di Noam Zadoff dedicato a Gerhard Scholem
(1897-1982)

La Fondazione Eranos è lieta di aver dato in concessione una foto storica della Tavola Rotonda per il libro di Noam Zadoff, Gershom Scholem: From Berlin to Jerusalem and Back, che, dopo l’edizione inglese del 2017, uscirà anche in tedesco a fine 2019.
Noam Zadoff è direttore del Center for Scholarly and Cultural Exchange with Israel, Assistant Professor in Jewish Studies and History e Adjunct Professor in Germanic Studies presso la Indiana University, Bloomington.

“German-born Gerhard (Gershom) Scholem (1897–1982), the preeminent scholar of Jewish mysticism, delved into the historical analysis of kabbalistic literature from late antiquity to the twentieth century. His writings traverse Jewish historiography, Zionism, the phenomenology of mystical religion, and the spiritual and political condition of contemporary Judaism and Jewish civilization. Scholem famously recounted rejecting his parents’ assimilationist liberalism in favor of Zionism and immigrating to Palestine in 1923, where he became a central figure in the German Jewish immigrant community that dominated the nation’s intellectual landscape in Mandatory Palestine. Despite Scholem’s public renunciation of Germany for Israel, Zadoff explores how the life and work of Scholem reflect ambivalence toward Zionism and his German origins.”

Eranos continua a ispirare giovani dottorandi nella loro ricerca

È il caso del giovane José Luis Luna Bravo che, sulla base del suo lavoro di dottorato di ricerca in Filosofia presso la Albert-Ludwigs-Universität Freiburg im Breisgau, ha recentemente pubblicato il libro “Phänomenologie der sinnbildlichen Erfahrung: Phänomenologische Auslegung der Eranos-Sichtweise zu den Sinnbildern im Ausgang vom Phantasieleben”.
“Dieses Buch erkundet das weite Feld der sinnbildlichen Erfahrung unter zwei Aspekten: Was ist es, was wir hier erfahren, und wie kommt es zu diesem Erlebnis? Zur Charakterisierung des „Was“, also des intentionalen Objekts, werden Sinnbild-Strukturen in den Schriften des Eranoskreises (insbesondere in Werken von Carl G. Jung, Adolf Portmann, Joseph Campbell und Gilbert Durand) analysiert. Ausgehend davon wenden sich die Überlegungen dem aktuellen, versinnbildlichenden Bewusstsein bzw. der Frage zu, wie man zu einem sinnbildlichen Erlebnis gelangt. Dabei werden die Analysen Husserls, aber auch die anderer Phänomenologen wie Fink, Merleau-Ponty und Waldenfels in Betracht gezogen. Der Hauptgedanke ist dabei, dass das Phantasieleben bzw. die perzeptive Phantasie das originäre Zugangsbewusstsein zum Sinnbild ausmacht. Dennoch wird das Erscheinen des Sinnbildes als Widerfahrnis bzw. als Erfahrung des Fremden, allerdings innerhalb der durch das Bild errungenen Phantasiewelt, charakterisiert.”

Retrospettiva della Eranos-Jung Lecture del 15 febbraio

Ascolta online: intervista a Enrica Lisciani-Petrini su Rete Due

Novità per gli Amici del Circolo di Eranos

Nuove proposte di adesione per l’anno 2019!


Scopri tutte le novità per sostenere il patrimonio culturale della Fondazione e, al contempo, lasciarsi ispirare dalla magia del luogo e soggiornare a Eranos.

Sostenitori

Contatti

Via Moscia 125 · C.P. 779 · 6612 Ascona (Svizzera) · Tel. +41 91 792 20 92
www.eranosfoundation.org – info@eranosfoundation.org
Facebook: Eranos Foundation

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