News ERANOS Foundation

Care amiche e cari amici della Fondazione Eranos,

siamo lieti di annunciarvi i prossimi incontri per novembre – dicembre 2022.

17-19 novembre 2022 alla Fondazione Giorgio Cini, Venezia
L’esperienza di Eranos: spiritualità e arte in una prospettiva comparata

16 dicembre 2022 al Monte Verità, Ascona
Eranos-Jung Lecture con Prof. Fabio Merlini
Il tribunale del presente e il tempo smemorato. Logiche della cancel culture.

Attenzione!
L’incontro previsto inizialmente per il 18 novembre al Monte Verità con Pierluigi Battista è stato annullato per motivi di salute del relatore.

L’esperienza di Eranos: spiritualità e arte in una prospettiva comparata
17-19 novembre 2022
Fondazione Giorgio Cini
Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia

Al simposio, organizzato dalla Fondazione Giorgio Cini e dal Center for History of Hermetic Philosophy and Related Currents (HHP) dell’Università di Amsterdam, parteciperanno specialisti di tutto il mondo provenienti da ambiti disciplinari cari alla tradizione di Eranos (scienze religiose, psicologia, filosofia, storia dell’arte, musicologia) e verterà sull’eredità dei Convegni di Eranos.

Articolato su tre giorni di conferenze, sarà inoltre arricchito da un concerto del mdi ensemble, che suonerà composizioni di Renato de Grandis, Ernesto Rubin de Cervin e Giacinto Scelsi.

La Fondazione Eranos sarà presente, in particolare, con una relazione dedicata alla produzione artistica di Olga Fröbe-Kapteyn (1881-1962), anche con riferimento alle recenti mostre presso la Fondazione Trussardi di Milano (2015), il New Museum di New York (2016), il Centre Pompidou di Parigi (2021) e il Guggenheim Museum di Bilbao (2021-2022) e agli ulteriori progetti espositivi in corso di progettazione.

Gli atti del convegno saranno successivamente raccolti in un volume collettaneo.

Per informazioni e iscrizioni, si invita a contattare la Fondazione Giorgio Cini:
https://www.cini.it/eventi/convegno-the-eranos-experience-spirituality-and-the-arts-in-a-comparative-perspective

Eranos-Jung Lecture con Prof. Fabio Merlini
Il tribunale del presente e il tempo smemorato. Logiche della cancel culture.
16 dicembre 2022, ore 18.30-20.00, Monte Verità

Una cultura nasce e si afferma sempre anche da una operazione selettiva di particolari contenuti; da una certa operazione di assimilazione, rifiuto, rimodulazione di culture precedenti o coeve: prende e lascia cadere. Anche, ovviamente in relazione alle forze egemoniche di cui è eventualmente espressione. Oggi, una variante agguerrita di questa logica del “prendere e lasciare” è rappresentata della cosiddetta “cultura della cancellazione”. È una cultura che, nelle sue espressioni più intransigenti, sembra avere un problema con il passato culturale da cui proviene: lo vede come insieme preoccupante di insufficienze, di discriminazioni o di ingiustizie secondo il metro dei propri standard morali. Un tribunale della memoria deciso a emendare la storia, liberandola dai suoi peccati. In questo, la cancel culture, è una espressione coerente di quel presente soddisfatto e autoreferenziale, per cui la storia passata è sempre e solo un’immagine sbiadita, manchevole e riprovevole di se stessi. È una cultura che si nutre di colpevoli verso cui esercitare la sua censura; una cultura della sanzione. Ci sono casi in cui tutto ciò è senz’altro giustificato, quando per esempio la denuncia e la sanzione è rivolta al presente di comportamenti inaccettabili, in aperta violazione di regole rispettose e non lesive della dignità altrui. Dove, comunque, rimane sempre aperta la questione delle modalità attraverso cui la denuncia e la sanzione si esprimono. Soprattutto quando il sistema della comunicazione, come accade oggi, offre strumenti di presa della parola immediata, incontrollabile nei suoi effetti. Nel momento in cui, però, le denuncia e la sanzione si rivolgono alle culture del passato, il discorso si complica ulteriormente. Poiché il rischio è qui la neutralizzazione dell’intera cultura, un tentativo di fare tabula rasa del passato. Forse l’incapacità di chinarsi con un pensiero riflessivo sulle contraddizioni e la stessa complessità della vita; la non disponibilità al dialogo, al giudizio critico, capace di valutare e di discriminare all’interno di una stessa situazione. Una regressiva tendenza a non cogliere i chiaroscuri, le sfumature. L’indice di una profonda fragilità. Infine, una nuova forma di ignoranza.

Prof. Fabio Merlini

Fabio Merlini è Direttore Regionale della sede della Svizzera Italiana della Scuola Universitaria Federale per la Formazione Professionale (SUFFP). Dal 2010 presiede la Fondazione Eranos. Ha co-diretto, presso gli Archivi Husserl dell’Ecole Normale Supérieure di Parigi, il Groupe de Recherche sur l’Ontologie de l’Histoire, i cui lavori seminariali – Après la fin de l’histoire (1998), Historicité et spatialité (2001) e Une histoire de l’avenir (2004) – sono usciti in tre volumi per l’editore Vrin (Parigi). Già privat-docent all’Università di Losanna, dove ha insegnato Filosofia della cultura (1988), presso il medesimo Ateneo è stato successivamente professore di Epistemologia delle scienze umane (1990-2002). Dal 2003 al 2011 è stato inoltre professore a contratto di Etica all’Università dell’Insubria (Varese). È co-autore del “Cahier de l’Herne” dedicato a F. Nietzsche per il centesimo anniversario della morte (2000). Con J. Derrida, P. Ricoeur, M. Crépon e altri, è co-autore del volume La Philosophie au risque de la promesse (2004). Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo L’efficienza insignificante. Saggio sul disorientamento (2009, apparso anche in francese con il titolo L’époque de la performance insignifiante. Réflexions sur la vie désorientée, 2011); Schizotopies : Essai sur l’espace de la mobilisation (2013, edito in italiano come Ubicumque. Saggio sul tempo e lo spazio della mobilitazione, 2015); L’architettura inefficiente (con L. Snozzi, 2014, edito in francese come L’architecture inefficiente, 2016); Catastrofi dell’immediatezza. La vita nell’epoca della sua accelerazione (con S. Tagliagambe, 2016). Ha inoltre curato diversi volumi collettanei, tra cui Nuove tecnologie e nuove sensibilità. Comunicazione, identità, formazione (2005), Identità e alterità. Tredici esercizi di comprensione (con E. Boldrini, 2006) e Semi ad usum praesentis. Un incontro sul pensiero di Jean-Jacques Rousseau (2013). Il suo lavoro più recente, La Triste esthétique. Essais sur les catastrophes de l’immédiateté (2018), è apparso anche in italiano, per l’editore Bollati Boringhieri, con il titolo L’estetica triste. Saggio sull’inospitalità del mondo (2019). Per l’editore Rosenberg&Sellier di Torino dirige la collana “I Saggi di Eranos” e, per l’editore Aragno*Eranos, Ascona, la collana dei “Classici di Eranos”. Il suo lavoro più recente, per Nino Aragno Editore, è intitolato Ritornare in sé. L’interiorità smarrita e l’infinita distrazione (2022).

Contatti

Via Moscia 125 · C.P. 779 · 6612 Ascona (Svizzera) · Tel. +41 91 792 20 92
www.eranosfoundation.org – info@eranosfoundation.org
Facebook: Eranos Foundation

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