News I.P.A.P.

Buongiorno,

l’Istituto di Psicologia Analitica e Psicoterapia (IPAP) è lieto di invitarLa al Commencement Speech 2021, “La vertigine del nuovo inizio: riconoscersi nella pratica psicoterapeutica e nel cambiamento che infonde sul nostro vedere, pensare, vivere”, tenuto dalla Prof.ssa Flavia D’Andreamatteo, in occasione della Cerimonia di conferimento dei Diplomi di Specializzazione in Psicoterapia alle Allieve e Allievi del quadriennio 2018-2021. La cerimonia avrà luogo domenica 5 dicembre 2021, dalle ore 12:15 alle 13:30, presso l’Aula Magna del Polo Formativo Universitario “Officina H Olivetti”, Ivrea (TO), in modalità in presenza e a distanza (https://us02web.zoom.us/my/ipapschool). La partecipazione è gratuita; per il numero limitato di posti disponibili, è richiesta l’iscrizione, con priorità per Psicologhe e Psicologi.

RingraziandoLa per l’attenzione e sperando di accoglierLa a Ivrea in questa occasione speciale, Le inviamo i saluti più cordiali.

IPAP Istituto di Psicologia Analitica e Psicoterapia
Scuola di Specializzazione in Psicoterapia (Ric. D.M. 25-05-2016, N. 1063)

Iscrizione


Gentile Collega,

l’Istituto di Psicologia Analitica e Psicoterapia (IPAP) è lieto di presentarle i prossimi seminari nell’ambito della Scuola di Formazione Permanente “Vivenzia”Vivençia è, per María Zambrano, l’esperienza della vita in cerca di una più profonda consapevolezza del mondo esteriore che abitiamo e del mondo interiore che ci abita. La Scuola di Formazione Permanente “Vivenzia” propone seminari annuali finalizzati all’esplorazione del pensiero di Carl Gustav Jung e del suo progetto di Psicologia Analitica o Psicologia Complessa: un progetto unico, nella storia intellettuale e scientifica del ventesimo secolo, per la sua apertura ai molteplici territori del mito, della religione, della spiritualità, dell’alchimia, della filosofia e della letteratura. Un progetto, al tempo stesso, più che mai attuale, in quanto capace di anticipare molte delle problematiche che la nostra modernità ha visto emergere e con cui si ritrova a confrontarsi. In questa prospettiva, e in secondo luogo, “Vivenzia” propone seminari orientati a raccogliere l’appello formulato da Jung a più riprese sulla necessità di una scuola per adulti, in cui ciascuno “possa proseguire la propria formazione nel corso della vita” e che si proponga la finalità primaria di orientare e promuovere “l’apprendimento più importante, quello della conoscenza di sé”.

Una introduzione alla Sandplay Therapy
A cura di Wilma Bosio
Domenica 21 novembre, ore 09:30-17:30
Polo Formativo Universitario “Officina H Olivetti”, Ivrea (TO)
Una giornata di studio dedicata alla Sandplay Therapy, il “Gioco della Sabbia”,
una delle più originali pratiche creative e trasformative nel solco del pensiero junghiano

(8 crediti ECM)Eros e Psiche: una interpretazione psicologica
A cura di Wilma Bosio
Domenica 5 dicembre, ore 09:30-17:30
Polo Formativo Universitario “Officina H Olivetti”, Ivrea
Una giornata di studio dedicata all’archetipo narrativo delle peripezie di Amore e Anima,
per il compimento del loro ricongiungimento

(8 crediti ECM)Una introduzione all’I Ching
A cura di Gian Piero Quaglino
Una giornata di studio dedicata all’I Ching, uno dei più antichi ed enigmatici testi oracolari:
un’introduzione alla pratica di consultazione e di interpretazione dei suoi responsi

Domenica 12 dicembre, ore 09:30-17:30
Polo Formativo Universitario “Officina H Olivetti”, Ivrea (TO)
(8 crediti ECM)I seminari, valevoli per l’Educazione Continua in Medicina (ECM), sono inseriti nel piano di formazione dell’Azienda Sanitaria Locale TO4 e accreditati nel Sistema di Formazione Continua in Medicina (ECM) della Regione Piemonte.

Iscrizione

domenica 7 novembre 2021, dalle ore 10:00 alle 13:00

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Gentile Collega,

l’Istituto di Psicologia Analitica e Psicoterapia (IPAP) è lieto di invitarLa, in occasione del 60° anniversario della scomparsa di Carl Gustav Jung (1875-1961), alla Lectio magistralis del Prof. Jean-Jacques Wunenburger (Université Jean Moulin – Lyon 3), “Carl Gustav Jung: una educazione alternativa?”, domenica 7 novembre 2021, dalle ore 10:00 alle 13:00, presso il Polo Formativo Universitario “Officina H Olivetti” di Ivrea (TO), nell’ambito dell’IPAP OPEN HOUSE 2021. La partecipazione – in modalità sia in presenza sia a distanza (Zoom) – è gratuita; è richiesta l’iscrizione.

La maggior parte delle concezioni dell’educazione (in greco, paidéia) restano tuttora dominate da un paradigma di individuo inteso come soggetto razionale, il quale, da un lato, deve essere sostenuto nello sviluppo del suo potenziale di pensiero astratto e, dall’altro, deve imparare a sottomettere il proprio corpo e le proprie passioni al dominio della ragione. Come ha rilevato Sigmund Freud, la “scoperta” e la conoscenza dell’inconscio hanno contribuito, alla fine del XIX secolo, a scuotere il razionalismo occidentale nella stessa misura di quanto era accaduto con le precedenti rivoluzioni (eliocentrismo e darwinismo). L’impatto di tale “rivoluzione dell’inconscio” sulle teorie dell’educazione è stato immenso: la formazione dei giovani è via via divenuta consapevole, infatti, dell’esistenza di un universo di impulsi, affetti e rappresentazioni che esulano dalla sfera della coscienza. Eppure, le concezioni psicoanalitiche classiche, fondate sulla concezione freudiana della rimozione e della repressione, sembrano lasciare il “lato oscuro” dell’inconscio ancora al di fuori della pratica educativa. L’elaborazione psicologica di Carl Gustav Jung, integrando a pieno titolo l’esistenza inconscia nell’insieme della vita psichica, sembra invece rispondere più compiutamente a tale impegno educativo, modificandone e ampliandone fini e mezzi. La Psicologia Analitica ci apre così a una nuova concezione non solo della clinica, ma anche dell’educazione e della formazione – un compito, quest’ultimo, rimasto finora in gran parte inespresso negli stessi scritti junghiani.

Jean-Jacques Wunenburger, filosofo, si è laureato all’Università di Digione. Nel 1969, ha conseguito l’agrégation in Filosofia e, nel 1973, il Dottorato di ricerca con una tesi su “L’istituzione e l’esperienza della festa”. Dopo il conseguimento del Doctorat d’Etat con una tesi su “Racines et Figures de la complexité”, è stato Professore di Filosofia all’Università della Borgogna (1977-1999), presso cui ha fondato il Centre Gaston Bachelard de Recherches sur l’Imaginaire et la Rationalité. Oggi è Professore Emerito alla Université Jean Moulin – Lyon 3, dove è stato per dieci anni Preside della Facoltà di Filosofia e Direttore dello Institut de recherches philosophiques de Lyon (IRPhiL). Allievo diretto di Jean Brun e Gilbert Durand, è stato membro della Université Saint Jean de Jérusalem (USJJ) di Vaucelles e tra i fondatori del Groupe d’études Spirituelles Comparées (GESC). Attualmente, è Presidente della Association internationale Gaston Bachelard, Presidente della Association des amis de Gilbert Durand e Co-direttore del Centre de recherches internationales sur l’imaginaire (CRI2I). Relatore in più occasioni nell’ambito dei Convegni di Eranos di Ascona, ha focalizzato il suo lavoro di ricerca filosofica e antropologica sulla fisionomia e sul ruolo delle immagini, dei simboli e dei miti, nel loro rapporto con il razionalismo filosofico, scientifico, politico e culturale. Le sue pubblicazioni includono La fête, le jeu et le sacré (1977), L’utopie ou la crise de l’imaginaire (1979), Le sacré (1981), Freud (1985), La Raison contradictoire (1990), L’imagination (1991), Méthodologie philosophique (scritto insieme a Philippe Choulet e Dominique Folscheid, 2009), Questions d’éthique (1993), La vie des images (1995, apparso in italiano come La via delle immagini, Mimesis, 2007), Philosophie des images (1997, apparso in italiano come Filosofia delle immagini, Einaudi, 1999), L’homme à l’âge de la télévision (2000, apparso in italiano come L’uomo nell’era della televisione, Ipermedium, 2005), Imaginaires du politique (2001), Une utopie de la raison. Essai sur la politique moderne (2002), Bachelard ou l’épistémologie française (2003), Imaginaires et rationalité des médecines alternatives (2006), Imagination mode d’emploi ? Une science de l’imaginaire au service de la créativité (2011), Bachelard, une poétique des images (2012), L’imaginaire (2003, apparso in italiano come L’immaginario, Il melangolo, 2008), Méthodologie philosophique (con D. Folscheid, 2003, edito in italiano come Metodologia filosofica, La Scuola, 1996), Le progrès en crise ? (2014), L’imagination créatrice (2015), Esthétique de la transfiguration (2016), Topo-graphie, espace, image, sens (2016), Soigner. Les limites des technosciences en santé (2019) e Mytho-politiques. Histoire des imaginaires du pouvoir (2019).

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