Home / Eventi / Vita, fine vita, finitezza e limite : intrecci tra filosofia psicologia medicina bioetica e teologia

Affronteremo l’argomento attraverso l’evoluzione del pensiero del ‘900, legata ai grandi cambiamenti storici, sociali, culturali, teologici e tecnologici del secolo.
Se nei secoli precedenti la morte era interpretabile in una rassicurante prospettiva religiosa e trascendente, nel ‘900 assume significati più complessi e problematici, con la diffusione di nuovi panorami scientifici e filosofici, che hanno messo in discussione le spiegazioni tradizionali.
Una prospettiva segnata dall’incertezza e dalla crisi dell’individuo e della società : la morte non è più soltanto il passaggio a un’altra vita, ma diventa una realtà complessa che interroga il senso stesso dell’esistenza umana e della storia.
La secolarizzazione della morte, prima impensabile, apre nuovi e diversi scenari che considereremo da diversi punti di vista: filosofico, psicoanalitico, bioetico, medico e religioso (cattolico, valdese e buddhista), poiché, come scrive Thomas S. Kuhn, “Quando mutano i paradigmi, il mondo stesso cambia con loro”.